Cripta bizantina di Santa Cristina
Cripta bizantina di Santa Cristina a Carpignano-Salentino: la cripta di Santa Cristina o della Madonna delle Grazie rappresenta la prima testimonianza della presenza del rito greco bizantino in Carpignano ed è uno dei più antichi luoghi di culto pugliesi. Interamente scavata nella roccia calcarenitica, risalente al IX secolo, è un importante esempio dell'arte bizantina del Salento e conserva affreschi firmati e datati, i più antichi dell'Italia Meridionale.
Non si sa con esattezza quando si sia iniziato a dipingere nella grotta. Il Cristo di Teofilatto datato 959 non è la pittura più antica, mentre i dipinti più recenti risalgono al XVIII secolo. Entrando nell'ambiente dedicato a Santa Marina, si trova un altare settecentesco intitolato alla Madonna delle Grazie, con un affresco della Vergine col Bambino. Accanto, un arcosolio affrescato con una figura di Santa Cristina.
La parete laterale mostra i resti affrescati di San Biagio e di sant'Antonio abate, e una figura femminile identificata come Santa Marina, guaritrice dell'itterizia. Nell'ambiente maggiore, dedicato a Santa Cristina, sulla parete triabsidata sono affrescati i gruppi di figure più famosi della cripta, il gruppo di Teofilatto e il gruppo di Eustazio.
Il gruppo del pittore Teofilatto, risalente al 959 d.C., mostra un Cristo Pantocratore al centro della scena dell'Annunciazione. Nell'absidiola sinistra, il gruppo di affreschi del pittore Eustazio rappresenta un Cristo in trono, con una Vergine col Bambino a sinistra e resti di due figure indecifrabili a destra.
La cripta bizantina di Santa Cristina è dunque un luogo ricco di storia e arte, che testimonia la presenza del rito greco bizantino nel Salento e conserva affreschi di grande valore storico e artistico. Visitarla significa immergersi nella millenaria tradizione religiosa e culturale della Puglia, ammirando opere che raccontano la fede e la devozione di secoli passati.
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